domenica 3 giugno 2012

HAKUHO E CEREALI

Nikkan Sports ci informa che Hakuho ha partecipato oggi alla promozione della propria marca di riso presso Hokkaido, assieme alla governatrice della prefettura, signora Takahashi. Dopo l'incontro promozionale con la governatrice (prima foto in alto) lo Yokozuna si è dedicato a piantare il riso presso Takikawa (seconda foto) dove cercherà di farne crescere una varietà particolarmente adatta al clima rigido della Mongolia.


Hakuho, infatti, ha affermato di voler inviare il riso prodotto a Takikawa, nella fredda Hokkaido, in Mongolia, dove Hakuho ha intenzione di istruire la popolazione locale nella coltivazione del prezioso cereale. Il campione ha poi posato con i rappresentanti delle istituzioni locali, da cui ha ricevuto in dono un Kimono (ultime due foto in basso). Tale avvenimento per Hakuho è ormai tradizionale giacchè il campione vi aveva partecipato anche l'anno scorso.

venerdì 1 giugno 2012

IL BULGARO REDIVIVO

Notizie dall' Hochi Shimbun: il Kyujo di Kotooshu, ufficializzato sorprendentemente nel Senshuraku del Natsu-Basho appena concluso, non ha mancato di destare clamore, come ovvio che sia. Ma anche se Tochiozan, vincitore del punto in questione per Fusen, non ne ha approfittato, cedendo nel Kettei-Sen contro Kyokutenho, il clamore del Kyujo di Kotooshu non è ancora completamente cessato.


Oggi, però, Kotooshu è tornato ad esercitarsi nella Sadogatake-Beya (foto sopra) ma senza sforzare il piede infortunato, il destro, che ha riportato un problema legamentoso al tarso. 'Ooshu ha detto di voler prendere parte al prossimo Nagoya-Basho ad ogni costo, tanto da tornare ad allenarsi fin dal giorno 29, sia pure esercitando solo la parte superiore del corpo. Il piede destro dell'Ozeki bulgaro, infatti, è ancora un pò gonfio ma il suo Oyakata ha detto di averlo visto migliorato e che conta di recuperarlo pienamente per il torneo di Nagoya. Kotooshu, per la cronaca, si è scusato con il suo Oyakata pochi giorni or sono a causa della brutta prestazione del Natsu-Basho ed anche per il poco onorevole Kyujo del Senshuraku ma ha iniziato una cura a base di ossigeno per guarire il più in fretta possibile ed impegnarsi nella ripresa: insomma, l'infortunio patito da Kotooshu è reale ma la bruttissima prova dell'ultimo Basho idem! Per il bulgarone c'è davvero molto da lavorare per tornare ad essere quello di un tempo.

giovedì 31 maggio 2012

STELLA BIANCA PER BARUTO

Così come Kotooshu è stato insignito nel 2009 della medaglia dell'Ordine di Stara Planina, un riconoscimento cavalleresco bulgaro che è il più onorevole tra i riconoscimenti di stato rilasciati dal governo di Sofia, così l'estone Baruto, all'anagrafe Kaido Hoovelson, è stato insignito ieri della medaglia dell'ordine della Stella Bianca, ambito premio estone consegnato nella capitale, Tallinn (nelle foto). Il Presidente dell'Estonia, Toomas Hendrik Ilves, ha infatti donato la preziosa medaglia a Baruto, riconoscendone i grandi meriti sportivi e premiandolo, dunque, per aver avvicinato le relazioni tra le nazioni dell'Estonia e del Giappone.


L'Ordine della Stella Bianca fu istituito in Estonia nel 1936 per omaggiare i patrioti estoni protagonisti della battaglia per l'indipendenza ed attualmente viene elargito ai cittadini estoni che si rendono protagonisti di gesti o attività particolarmente utili alla loro nazione, sia nel campo degli affari interni che in quello degli esteri, sport compreso. L'Ordine della Stella Bianca possiede, per altro, sette diverse classi di importanza.

"E' impossibile descrivere l'importanza del duro lavoro svolto dal nostro Kaido Hoovelson in Giappone ma possiamo ben dire che grazie a lui adesso l'Estonia ed il Giappone sono molto più vicini" ha spiegato il Presidente Ilves. Baruto, come ovvio, si è detto invece estremamente felice di aver potuto incontrare il suo presidente.





Baruto, ricordiamolo, cominciò la sua epopea nel Sumo professionistico giapponese nel 2004, per poi fermare la sua ascesa nel 2007 a causa di una serie di gravi infortuni ad un ginocchio e riprenderla sino alla promozione al rango di Ozeki, arrivata nel marzo del 2010 dopo un torneo terminato con lo score di 14-1. Baruto ha poi vinto il suo primo, e ad oggi unico torneo, nell'Hatsu-Basho del gennaio 2012. Congratulazioni per il prestigioso riconoscimento, mitico "Big" Baruto e speriamo che tu possa tornare ai livelli a cui ultimamente ci avevi abituato! Natsu a parte.

domenica 27 maggio 2012

DANPATSU-SHIKI PER KAIO

Oggi, giorno 27 maggio, è andato in scena il Danpatsu-Shiki del grandissimo campione giapponese Kaio. Kaio Hiroyuki, il cui vero nome è Hiroyuki Koga, fa il suo debutto ufficiale nel sumo nel marzo del 1988, contemporaneamente a rikishi come Akebono, Takanohana e Wakanohana. Nel settembre del 1990 viene promosso in classe Makushita dopo aver ottenuto il suo primo Yusho come Sandanme con un perfetto 7-0. Due anni dopo, a gennaio, è subito tra le file dei Juryo e adotta per l'occasione il nome da combattente di Kaio, Shikona che adotterà sino alla fine della sua gloriosa carriera. Nel maggio del 1993, infatti, Kaio viene promosso nella divisione maggiore, la Makuuchi e a maggio dell'anno successivo entra a far parte dei Sanyaku, la crème del Sumo professionistico, con il rango di Komusubi e lo fa grazie all'abbinamento di un Kinboshi, la stella dorata guadagnata per aver battuto lo Yokozuna e di un premio speciale di Sansho, entrambi ottenuti nel torneo precedente. Da questo momento si sussegue un'altalenarsi di promozioni e retrocessioni, dal rango di Sekiwake a quello di Maegashira, tutto fino al settembre del 2000, quando Kaio raggiunge il rango più alto tra i livelli Sanyaku, ovvero quello di Ozeki. Decisivo per la promozione lo Yusho ottenuto a maggio dello stesso anno, trofeo a cui ne seguiranno ben altri quattro negli anni successivi, l'ultimo dei quali nel settembre del 2004. Tanti gli ospiti d'onore nel suo Danpatsu, tra cui alcuni grandi ex Yokozuna, come Akebono e Takanohana, l'attuale campione con la Tsuna, Hakuho e praticamente quasi tutti i protagonisti dell'attuale divisione maggiore. Lo Shisho Tomozuna, come da rito, ha tagliato la sua ultima ciocca del Mage.


Kaio, ricordiamolo, ha vinto dunque ben 5 Yusho maggiori, addirittura 10 Shukun-Sho, 5 Kanto-Sho, 6 Kinboshi ed ha raggiunto anche il record assoluto per il maggior numero di vittorie ottenute nella sua lunga carriera. Ora è Oyakata della Tomozuna-Beya con il Myoseki di Asakayama.

Le foto sono state scattate dalla mitica Fay di Sumo Forum, ovvero Martina Lunau, autentica Sumo Lady di carattere internazionale. Come al solito diciamo grazie all'inimitabile Fay.

sabato 26 maggio 2012

DANPATSU-SHIKI PER HOKUTORIKI

Oggi, giorno 26 maggio, è andato in scena un importante Danpatsu-Shiki, ovvero la cerimonia di addio al Sumo agonistico dei rikishi che hanno deciso per l'Intai, il ritiro dal Dohyo. Il Danpatsu-Shiki celebrato è stato quello di Hokutoriki, vero nome Hideki Kimura, ormai ribattezzato con il Myoseki di Tanigawa (uno degli pseudonimi più noti tra gli Oyakata delle varie Heya). Hokutoriki è stato in passato anche Sekiwake, ha vinto 1 Kinboshi, 1 Shukun-Sho, 3 Kanto-Sho ed ha praticato quasi sempre un Sumo fatto di spinta, l'Oshi-Zumo, condito negli ultimi anni da una grande predominanza di prese aggressive in Nodo-Wa e Moro-Te, cioè dirette al collo degli avversari.


Hokutoriki ha effettuato la sua cerimonia di addio davanti a 244 persone, che ne hanno tagliato le ciocche di capelli finchè proprio il suo Shisho, l'Oyakata Hakkaku, gli ha tagliato l'ultimo ciuffo del Mage. Hokutoriki ha combattuto sul Dohyo per ben 18 anni ed ha ottenuto il suo miglior risultato nel Natsu-Basho del 2004, quando ottenne uno storico Kinboshi battendo lo Yokozuna Asashoryu, il quale però si vendicò sconfiggendolo a sua volta nel Kettei-Sen del medesimo torneo. Hokutoriki ha combattuto 49 tornei nella divisione Makuuchi e nonostante sia stato anche Sekiwake, per curioso che sia non ha mai raggiunto il rango di Komusubi. Auguri dalla nostra Taverna.

SHIN-JURYO FROM MONGOLIA

Sono solo due, stavolta, i rikishi promossi dalla divisione Makushita nella classe Juryo, tra i Sekitori professionisti. Nemmeno a dirlo, sono entrambi mongoli: Takanoiwa, 22 anni della Takanohana-Beya (foto in alto assieme allo Shisho Takanohana) e Oniarashi, 29 anni della Asahiyama-Beya (foto in basso, assieme ad Asahiyama) che è anche il più lento rikishi straniero di sempre ad aver conquistato la classe Sekitori dopo ben 71 Basho. Auguri ad entrambi.


martedì 22 maggio 2012

A RUOTA LIBERA

Doppia testimonianza all'indomani dello storico Yusho di Kyokutenho! Come riportato dal sito Sumo Talk, è proprio il nonnetto della Tomozuna-Beya, l'ex leader della Oshima, il protagonista della consueta conferenza stampa post-Basho: il mongolo ha parlato ieri ai microfoni di vari giornalisti, spiegando dai locali della Tomozuna di aver realizzato pienamente del suo successo solo dopo aver ricevuto le congratulazioni ed i festeggiamenti degli amici e dei conoscenti. A chi gli chiedeva a cosa pensasse quando ha iniziato a piangere subito la vittoria nel Play-Off, Kyokutenho (nella foto a destra) ha detto che in una breve frazione di tempo gli sono passati davanti agli occhi tutti i sacrifici fatti in 20 anni di vita agonistica in Giappone. Infine "Tenho" ha spiegato che la brutta partenza del torneo, che lo aveva portato sullo score di 2-3, gli ha sgombrato la mente da strategie particolari e lo ha indotto per prima cosa a cercare le vittorie utili a rilanciarsi e poi, avendo vinto qualche bout di fila, a cercare di arrivare il prima possibile al Kachi-Koshi. "...Ad essere onesto..." ha continuato Masaru Ota, alias Nyamjavyn Tsevegnyam "...non avrei mai pensato di arrivare allo Yusho". Inoltre "Tenho" ha spiegato di aver pensato solo a mettere tutto se stesso sul Dohyo del Kettei-Sen, ricordandosi di tutta la fatica percorsa per arrivare sin lì. E quando gli hanno chiesto se si sia mai sentito "sorpassato" dalla verve di rikishi più giovani, Kyokutenho ha spiegato che si allena coi giovani tutti i giorni e che proprio per questo non ha mai badato alla propria età. I complimenti di tutti sono anche i nostri, buon vecchio "Tenho"! Ancora Congratulazioni.

Ben diversi, invece, i toni usati dal portavoce dello Yokozuna Deliberation Council (YDC) chiamato a parlare del successo di Kyokutenho in relazione alle prestazioni dei big del Banzuke. Ebbene, sempre Sumo Talk ci riferisce come il sig. Takuhiko Tsuruta (foto a sinistra) abbia criticato duramente le prove degli Ozeki, incapaci di tener testa ad un mero Maegashira 7. "Ce n'erano addirittura sei ed è patetico constatare come nemmeno uno di loro sia stato capace di rimanere in scia per lo Yusho, soprattutto considerando il calo dello Yokozuna. Personalmente penso che un Ozeki dovrebbe essere retrocesso di rango qualora non riuscisse ad ottenere un Kachi-Koshi di almeno 10 punti". Tsuruta-san ha spiegato inoltre che la maggior parte dei membri dello YDC concordano con la sua tesi ed ha aggiunto che lo stesso Kisenosato, con lo score di 11-4, non è stato sufficientemente pronto ad approfittare del vuoto lasciato dallo Yokozuna ma che sono soprattutto due degli Ozeki ad aver mancato clamorosamente non avendo saputo tenere la testa del torneo. "Loro ci hanno tradito" ha spiegato con durezza il portavoce, probabilmente riferendosi ad Harumafuji e Baruto, o forse allo stesso Kakuryu. A 5 anni dall'avvento del nuovo Yokozuna lo scenario non è dei più brillanti e Takuhiko Tsuruta ha spiegato che allo stato attuale non c'è nessuno che possa nemmeno lontanamente pensare di eguagliare quel livello.

E' importante sottolineare, infatti, come sia dal lontano Nagoya-Basho del 1969 che è in vigore la regola che impedisce ad un Ozeki di retrocedere se non dopo due Make-Koshi consecutivi ma i membri dello YDC stanno riflettendo da diverso tempo sulla possibilità di cambiare le regole e retrocedere un Ozeki dopo un solo torneo in Make-Koshi e comunque al di sotto dei 10 punti. In riferimento al Kyujo di Kotooshu, giunto alla 15a giornata e base per il punto fondamentale di Tochiozan, che col medesimo Fusen è finito al Kettei-Sen senza combattere, Tsuruta-san ha risposto che di fronte ad un infortunio non ci sono commenti da fare ma che certi Ozeki, più in generale, paiono ormai accontentarsi di vivacchiare spesso sull'8-7, cosa che risulta essere troppo comoda e facile. Non so a voi ma a me la battuta pare un'evidente punzecchiatura nei confronti di 'Ooshu.

lunedì 21 maggio 2012

KANPAI, TENHO-SAN!

A voi, come una gran festa, un pò di foto del Kyokutenho party! Let's go!

domenica 20 maggio 2012

SANSHO DEL NATSU-BASHO 2012


Oltre al suo primo, storico Yusho Makuuchi, Kyokutenho (12-3:+1) guadagna anche il premio per la condotta più combattiva del torneo, il Kanto-Sho, vinto per la sesta volta nella sua carriera ed assegnato anche, a pari merito con lui, al finalista Tochiozan (12-3:-1) che lo conquista per la seconda volta. Il Gino-Sho, premio per la migliore esecuzione tecnica, viene assegnato invece a Myogiryu (9-6) che lo vince per la seconda volta, mentre lo Shukun-Sho viene vinto, infine, da Goeido (8-7) che del resto ha battuto lo Yokozuna e conquista il premio della migliore prestazione di rilievo per la prima volta. Qui sotto le foto del Sansho.


Yusho minori. Premesso che la divisione Jonidan è stata vinta da Oazuma (7-0:+1) al Kettei-Sen contro lo Jonidan 73 Satonofuji (7-0:-1) per Yorikiri e che quella Jonokuchi è stata vinta dall'egiziano Osunaarashi (7-0) di cui abbiamo già scritto abbondantemente in passato, citiamo anche il Kachi-Koshi del Makushita 31 Tatsu, giovane virgulto del Sumo giapponese (5-2 il suo score finale) ed il netto 6-1 del Makushita 41 kazako Kazafuzan, autentico talento incompiuto della divisione. Ma ecco a voi la lista dei vincitori:

Makuuchi Division Champion
West Maegashira #7 Kyokutenho (12-3)
  • Tomozuna
  • Date of Birth: September 13, 1974 (37 years old)
  • Place of Birth: Mongolia
  • Debut: 1992 March

Juryo Division Champion
West #2 Tamaasuka (12-3)
  • Kataonami
  • Date of Birth: January 26, 1983 (29 years old)
  • Place of Birth: Aichi
  • Debut: 1998 March

Makushita Division Champion
East #16 Terashita (7-0)
  • Ounomatsu
  • Date of Birth: May 5, 1984 (28 years old)
  • Place of Birth: Ishikawa
  • Debut: 2007 March

Sandanme Division Champion
East #49 Ota (7-0)
  • Kitanoumi
  • Date of Birth: August 8, 1987 (24 years old)
  • Place of Birth: Tokushima
  • Debut: 2003 March

Jonidan Division Champion
East #22 Oazuma (7-0)
  • Tamanoi
  • Date of Birth: May 10, 1990 (22 years old)
  • Place of Birth: Fukushima
  • Debut: 2006 May

Jonokuchi Division Champion
West #5 Osunaarashi (7-0)
  • Otake
  • Date of Birth: February 10, 1992 (20 years old)
  • Place of Birth: Egypt
  • Debut: 2012 March

15: KYOKUTENHO FOR PRESIDENT


Eccoci dunque giunti al gran finale. Il Senshuraku, la giornata numero 15 di questo emozionante e singolare Natsu-Basho 2012 di Tokyo. Come noto ben sei rikishi, disposti in due schiere da tre, si contendono lo Yusho: i primi tre, a pari merito, sono Kisenosato, Tochiozan e Kyokutenho, i secondi tre, invece, sono Hakuho, Okinoumi ed Aoiyama. Tutti e sei, per la cronaca, disposti contro avversari molto difficili, tra cui, nel caso di Hakuho, l'Ozeki Harumafuji, che si trova sullo score di 7-7 e che per questo si gioca l'Hoshi, Kachi o Make che che sia. Per la cronaca: Haruma, Aminishiki e l'M12 Daido sono gli unici rikishi che, aspiranti allo Yusho a parte, si giocano ancora un verdetto fatale. Idem dicasi per Toyonoshima, che anche se già in Make-Koshi ha come obiettivo quello di arrestare la sua discesa almeno al rango di Komusubi, mantenendo quindi il piazzamento Sanyaku.

La premessa è che tra i Juryo lo Yusho cadetto viene guadagnato dall'esperto J2 Tamaasuka (12-3) in volata su Takanoyama (11-4 e bellissimo duello finale vinto contro il J5 Kyokushuho, 9-6, con Tottari) e la coppia Kimurayama-Hokutokuni (10-5). I migliori complimenti a Tamaasuka dunque ma anche ai rikishi che certamente verranno promossi fra i Makuuchi, cioè il J1 Masunoyama (9-6) ovviamente Tamaasuka stesso e proprio il ceko Takanoyama, che partiva dal rango di J4. Possibili anche i passaggi del J3 Hochiyama (9-6) e del J2 Ikioi (8-7: il meno probabile della truppa).

Ma eccoci all'attesissimo capitolo Makuuchi. Il capitolo si apre in anticipo con una clamorosa news che irrompe nel momento in cui i Sanyaku, come da abitudine, salutano il pubblico tra un bout e l'altro della divisione Juryo: ebbene, Kotooshu viene dichiarato in Kyujo per infortunio e conseguentemente regala il punto del 12-3 a Tochiozan prima ancora che il giovane giapponese salga sul Dohyo. A questo punto la tensione palpita sia nei confronti di Kisenosato, che certamente, conoscendolo ne siamo certi, sarà molto innervosito dall'episodio, sia nei confronti di Kyokutenho. Praticamente il Kyujo di 'Ooshu determina l'automatica resa di Hakuho, Okinoumi ed Aoiyama, impossibilitati, infatti, a raggiungere il Kettei-Sen in alcuna circostanza, nonchè l'aggravio emotivo dei due contendenti rimasti, ovvero Kisenosato e Kyokutenho. Come dire: con una semplice mossa, il ritiro, Kotooshu ha steso 5 avversari in una volta, 3 sicuri e 2 in forse, praticamente quasi più che quanto fatto in un torneo intero. Il Kyujo di Kotooshu è davvero l'ennesimo avvenimento sorprendente di questo assurdo Basho edonese!

Effettuata la premiazione dei vincitori delle categorie minori, eccoci al via: si parte coi match tra Fujiazuma ed il J1 Asahisho, Shotenro contro Daido, Wakanosato contro Kaisei e Takarafuji contro Yoshikaze. Sarà interessante conoscere soprattutto il verdetto di Daido, fermo sullo score di 7-7. Fujiazuma ed Asahisho si prendono a sportellate ma la furia di Fujiazuma (3-12) è troppo audace e consente al Juryo Asahisho di gabbarlo con una schivata in Hikiotoshi (5-10). Subito dopo è il momento di Daido, rikishi di corporatura importante ed una sufficiente varietà tecnica, che si gioca l'Hoshi contro il mongolo Shotenro. Sul Tachi-Ai molto pronunciato, Daido defila la sua direttrice leggermente verso l'esterno, come per mandare a vuoto Shotenro ma impatta slla spalla destra del mongolo. Shotenro viene dunque spedito al suolo, volto in avanti, mentre Daido, sbilanciato dalla spallata, è costretto ad una leggera torsione prima di cadere a sua volta. E' Mono-Ii ma anche Tori-Naoshi, vista l'impossibilità di stabilire un verdetto. L'incertezza regna sovrana perchè sul remake si assiste ancora a due Matta, uno per parte, prima che Shotenro si giochi l'Henka con cui spedisce per le terre il povero Daido (7-8) conseguentemente precipitato in Make-Koshi sull'Hatakikomi dell'avversario mongolo (9-6). Triste epilogo per il torneo di Daido. Wakanosato non ha davvero più energie da mettere sul Dohyo perchè subisce la doppia presa bassa di Kaisei (9-6) che con essa costruisce il Morozashi e lo Yorikiri, fino alla spinta vincente in Oshidashi. Poca e vacua la resistenza di Wakanosato (5-10). Takarafuji (9-6) e Yoshikaze (8-7) cominciano con frenesia il loro bout ma quando "Yoshi" prova ad effetuare uno slancio offensivo particolarmente aggressivo, ecco che Takarafuji schiva per poi spintonare via l'avversario con Oshidashi.

Salgono poi sul Dohyo Tokitenku contro Tamawashi, Shohozan contro Asasekiryu, Wakakoyu contro Tenkaiho e Sadanofuji contro Tochinowaka. Tokitenku tira un bel ceffone sul volto di Tamawashi, così da sorprenderlo con conseguente presa interna mancina. Tamawashi, però, replica con un profondo Nodo-Wa che flette all'indietro il capo del rivale mongolo, abile tuttavia a sollevare la presa verso il polso dell'avversario e distoglierne la grip, così da sbilanciarlo in avanti con Tsukiotoshi (7-8). Va a Tokitenku, dunque, il confronto inter-mongolo contro Tamawashi (8-7). Manca completamente la posizione, il povero Asasekiryu, che cerca forse una sorta di Henka all'indietro senza sorprendere Shohozan (9-6 e buon torneo per lui: una felice conferma) che può dunque avanzare tranquillo e prevalere subito con Tsukidashi. Asasekiryu (6-9) fido amico del fu Asashoryu nonchè rikishi di buon talento ormai decaduto, precipita quindi in uno score che non lascia molte speranze per il suo prossimo futuro e che quindi lo vedrà Juryo nel torneo di Nagoya. Wakakoyu (10-5) schiva subito l'attacco del pesante Tenkaiho (5-10) e sfrutta la mole dell'avversario per far si che il rivale cada in terra sotto il suo stesso peso. Untuosità di Wakakoyu a parte, anche Tenkaiho sarà quasi certamente Juryo nel prossimo Basho. Tochinowaka (2-13) si conferma poi il peggiore del lotto Maegashira e con la solita posizione eretta e fin troppo statica (problemi di schiena, per caso?) Si fa martellare dalla spinta di Sadanofuji (7-8) che prevale rapidamente con Oshidashi.

Miyabiyama contro Gagamaru e Myogiryu contro Tochinoshin chiudono poi la prima parte della giornata di gare. Quello tra lo "scerffo" e "Mr Gaga" si propone come un duello tra pachidermi che incuriosisce e soddisfa i palati più amanti del grottesco: sul Tachi-Ai, infatti, i due giganti lavorano con gli Tsuppari ma mentre Miyabiyama (4-11) è più impegnato nei colpi di mano, Gagamaru propende più per lo spostamento della sua mole in avanzata diretta con Oshidashi. La spinta del georgiano, dunque, permette a Gagamaru di arrivare meglio sul corpo di Miyabiyama e spingerlo fuori dal Tawara sul versante sud del Dohyo. 5-10 lo score di Gagamaru. La posizione di Myogiryu sul Tachi-Ai è perfetta e tenendosi bassissimo, molto ben flesso sulle ginocchia, il giapponesino entra meglio nella difesa di Tochinoshin e guadagna un Morozashi. Tochinoshin prova a chiudere la difesa destra ma Myogiryu è tenace nel tenere botta e nonostante lo spostamento curvilineo dell'avversario georgiano (9-6) Myogiryu (9-6) trova la rincorsa ideale per il suo Oshidashi vincente. A questo punto l'M2 può festeggiare con assoluta tranquillità la sua promozione a Komusubi per quel di luglio (certamente al posto di Homasho) ma qualora anche l'altro Komusubi Aminishiki dovesse perdere oggi, mancando quindi non solo il mantenimento del rango ma anche la possibile risalita a Sekiwake, allora Myogiryu avrebbe solide speranze di salire addirittura al rango di Sekiwake medesimo, posizione lasciata certamente vacante dal Make-Koshi di Toyonoshima.

Dopo la pausa si riprende coi bouts di Kitataiki contro Takayasu ed Aran contro Takekaze, in realtà tutti rikishi già scesi in Make-Koshi. Bell'approccio in Hidari-Yotsu di Takayasu e Kitataiki, che rimangono abbarbicati in presa centrale per una lunga frazione di gara, almeno finchè Takayasu riesce nello strappo che ne consente l'avanzata in Yorikiri (5-10 per entrambi i contendenti) e la vittoria. Urto e schivata di Aran (5-10) che compie un semi-Henka ma non riesce a liberarsi della pressione rivale nemmeno sul successivo spostamento. Takekaze, infatti, rimane ben concentrato e punta sempre il capo sul vntre del rivale, così da non lasciarselo sfuggire, sno alla spinta frontale, ben flessa sul bacino, con cui "Jabba" miete il punto del 7-8. Grande girone di ritorno di Takekaze, che prima del Nakabi pareva essere uno dei peggiori ma dopo il giro di boa ha saputo recuperare quanto meno uno score più consono al suo valore. 

Ed eccoci ai Sanyaku. La tensione è altissima già durante il match tra il Komusubi Aminishiki, oggi in attesa del suo verdetto finale ed il bulgaro Aoiyama. Il match si decide in un attimo perchè sull'abbozzo di spinta di Aminishiki, Aoiyama allunga gli arti e tiene a distanza il Komusubi, che viene quindi centrato in controtempo e, complice forse un infortunio al ginocchio malconcio che si ritrova, viene immediatamente spinto via con Oshidashi (7-8). Aoiyama va dunque sullo score di 11-4, completando il suo torneo straordinario nel migliore dei modi, mentre Aminishiki termina in Make-Koshi ed esce di scena dai Sanyaku. Il suo posto verrà certamente preso da Myogiryu, suscettibile, però, anche di eventuali spostamenti verso l'alto.

Non hanno più molto da dire Homasho e Toyohibiki ma la loro rabbia agonistica può rivelarsi comunque un bel saluto ai tifosi presenti. Bel duello frontale tra i due rikishi, col Komusubi che penetra in Hidari-Yotsu ma subisce la pressione mancina del "Tank", che lo pressa e lo spinge sull'esterno. Homasho schiva allora la ripresa di Toyohibiki ma non riesce a gabbarlo, quindi l'avversario gli torna addosso, cerca di disorientarne la difesa con uno schiacciamento in Hikiotoshi ma sul recupero del Komusubi (5-10) deve cedere frontalmente per Yorikiri (4-11). Bravo Homasho.

Ma eccoci al primo momento clou dell'interno torneo. Kyokutenho affronta Goeido e si gioca letteralmente lo Yusho; uno Yusho inaspettato ma forse proprio per questo ancora più fulgido e splendente. L'emozione è tanta e l'espressione del generalmente freddo rikishi mongolo, che sbuffa, testimonia al meglio la tensione del momento. Il bout è straordinario, perchè "Tenho", entra subito con l'avambraccio piegato sul mento di Goeido, pur subendo l'Hidari-Yotsu del Sekiwake. A questo punto Kyokutenho replica in presa e distoglie il bacino ma subisce la spinta frontale di Goeido, che lo porta sin sul Tawara, a sud del Dohyo e quasi lo sconfigge. Kyokutenho, però, ci mette l'anima e si aggrappa al cordolo come un disperato, ergo sguscia di lato ed ivi porta la proiezione laterale con cui manda Goeido sull'esterno, sul punto del Tawara ove poco prima si era ancorato il mongolo. La spinta successiva consente a "Tenho" di mandare i talloni di Goeido (8-7) fuori dal cordolo di paglia e, nonostante il successivo avvitamento del Sekiwake, gli consente di guadagnare, con Yorikiri, il punto del 12-3 che significherà quantomeno Kettei-Sen con Tochiozan (foto sotto). Straordinario Kyokutenho, che ci sorprende ogni bout di più!


E' lunghissimo, invece, il match tra Toyonoshima ed Okinoumi, con "Toyo" che attacca dal basso verso l'alto e, come spesso gli accade, penetra subito in Morozashi. Okinoumi gira però su se stesso, chiudendo la doppia morsa esterna per lasciare meno campo possibile allo Yorikiri di Toyonoshima, che infatti patisce il dinamismo dell'avversario e rischia anche l'arretramento sulla spinta del ben più alto rivale. Toyonoshima tuttavia esce dall'empasse mollando leggermente la grip destrorsa, su cui si infila Okinoumi in Hidari-Zashi ma recupera terreno sino a centro Dohyo, ove i due lottatori rimangono bloccati in presa. Toyonoshima prova allora a beffare il rivale con una paio di Nage appena abbozzati e riprova frontalmente finchè Okinoumi (10-5) cede terreno e permette al rapido guizzo di Toyonoshima (7-8) di prevalere per Yorikiri ed arrestare la sua caduta al buon rango di Komusubi.

Detto della formale vittoria di Tochiozan per Fusen su di un Kotooshu (8-7: foto qui sotto) in sbalorditivo Kyujo, in realtà episodio fondamentale perchè permette all'M4 di portarsi in vetta con lo score di 12-3, eccoci alla sfida tra Kakuryu e Kotoshogiku. Ottimo Tachi-Ai di "Giku" (10-5) che entra in Hidari-Yotsu molto profondo e lancia lo Yorikiri. Kakuryu (8-7) si difende sul versante est del Dohyo e si rilancia ma la presa mancina di Kotoshogiku è ben più salda di quella del mongolo e consente all'Ozeki giapponese di rilanciare un secondo Yorikiri che trascina Kakuryu sin sul versante opposto del Dohyo, ove il mongolo si difende ancora con buona lena, avanzando di qualche passo. A questo punto Kotoshogiku prova lo strappo su cui Kakuryu risponde in Makikae, trovando il Morozashi ma lo slancio di "Giku" è ben più poderoso, gli spazi di risposta troppo stretti e dunque lo Yorikiri di Kotoshogiku permette all'Ozeki giapponese di trionfare. Ottimo score del campione targato Sadogatake, non c'è che dire.


Ed eccoci all'altro momento fondamentale del torneo: Kisenosato si gioca il Basho contro l'estone Baruto. Emozione calorosissima tra gli spettatori del Kokugikan e tensione alta per il "Kid", chiamato a giocarsi tutto in un unico bout. Ed è un dramma sportivo quello che viene messo in atto sul Dohyo! Kisenosato cerca di bruciare Baruto con un Tachi-Ai fulmineo ma subisce il rostro di Baruto, che lo afferra in controtempo con Nodo-Wa. Kisenosato, però, si torce leggermente sul fianco e manda a vuoto la grip del gigante europeo, arrivando così in presa sul Mawashi avversario e spingendo conseguentemente con Yorikiri. Baruto viene afferrato e mandato fuori bilanciamento, solleva una delle sue gambone per recuperare l'equilibrio ed arretra sino al Tawara, ove Kisenosato spinge disperatamente. Ma Baruto non demorde, riesce ad afferrare dall'alto il corpo di Kisenosato, vi si aggrappa e quindi recupera terreno, cambiando poi la grip e trovando lo Yorikiri con cui avanza di qualche passo. Il match che sembrava chiudersi in favore del "Kid" si riapre improvvisamente, dunque, tanto che sul rilancio di Kisenosato Baruto si pone sul fianco e strappa la proiezione esterna destra con cui rotea Kisenosato sull'esterno e quindi, sul filo di lana, lo spedisce fuori dal Dohyo, con sontuoso Uwatenage, cadendogli persino sopra di peso (tre foto sotto). Baruto (9-6) ha vinto il suo match spedendo Kisenosato, visibilmente scosso e con le lacrime agli occhi, fuori dai giochi. Una sconfitta tremenda, quella del "Kid", persino scioccante anche per come è avvenuta: una debacle che distugge i sogni di Yusho di un Ozeki che pareva aver già vinto il celebre drappo persino con qualche giornata di anticipo. Pazzesco.


Hakuho si gioca infine, prima del Kettei-Sen finale, l'ultimo dei suoi bouts contro Harumafuji, un Ozeki ancora in cerca del suo Kachi-Koshi. Ama si dimostra astuto come una volpe perchè attacca con un ottimo Tachi-Ai nel medesimo istante in cui Hakuho cerca la presa mancina ma dopo l'urto scarta immediatamente sulla sinistra ed afferra lo Yokozuna dal fianco destro. Hakuho (10-5) cerca di recuperare la posizione frontale ma appare colpevolmente molle e sfilacciato, cosicchè Harumafuji, estremanente flesso sulle ginocchia, continua girargli intorno senza abbandonare la presa laterale e fino alla spinta con cui spedisce Hakuho, di schiena, sul Tawara, ove lo finisce con Okuridashi (foto qui sotto). E' dunque Kachi-Koshi per il fulmineo Harumafuji (8-7) mentre per Hakuho, oggi quasi accondiscendente con il connazionale bisognoso del punto-salvezza, si chiude nel peggiore dei modi un torneo pieno di difficoltà che lo ha visto sconfitto per ben 5 volte.


Ma è tempo di Kettei-Sen, un play-off che vede contrapposti addirittura due Maegashira, episodio unico nella storia del Sumo e soluzione che permetterà ad un non-Sanyaku di sollevare la Coppa dell'Imperatore dopo tanti anni di ovvio dominio Sanyaku. Che emozione! L'attesa si fa spasmodica fino al momento in cui i due contendenti si osservano come statue di ghiaccio, impassibili dietro le linee degli Shikiri-Sen. Ed è Tachi-Ai! Kyokutenho prova a schiaffeggiare il volto di Tochiozan, che entra in Migi-Yotsu abbassando molto il capo e quindi l'intera postura. Kyokutenho, più eretto, trova la presa destra con cui mantiene stabile la posizione ma effettua un rischioso passo all'indietro per bruciare la posizione dell'avversario, che difatti si sbilancia in avanti e cerca di giocarsi il tutto per tutto con una spinta frontale, portata quasi in tuffo. Kyokutenho, però, ha ulteriore campo per arretrare ancora e schiacciare dabbasso Tochiozan, che viene quindi abbattuto con Hatakikomi permettendo a Kyokutenho di salire sull'Olimpo degli eroi del Sumo e conquistare lo Yusho (quattro foto qui sotto). Un drappo da sogno per un torneo forse irripetibile: un successo inaspettato che corona 20 anni di duri sacrifici sul Dohyo. Grande, grandissimo Kyokutenho!


Kyokutenho Masaru, alias Nyamjavyn Tsevegnyam (grazie a Julien Buratto per aver rintracciato il suo nome originario) mongolo naturalizzato giapponese col nome di Masaru Ota, Maegashira 7 e ben 37 anni che saranno 38 a settembre, vince il suo primo storico Yusho e spezza la catena che voleva un Sanyaku, se non addirittura il solo Yokozuna, vincitore dello Yusho Makuuchi: una catena che durava da 11 anni ed un'infinità di tornei (l'ultimo fu Kotomitsuki, allora M2, nell'Aki-Basho 2001; prima di lui l'M14 Takatoriki nell'Haru-Basho 2000). Il nonno della divisione, il più vecchio di tutti, rinnova lo spirito di questa fantastica e sacra disciplina con il guizzo della passione, con il sussulto del cuore, con la grinta e la qualità che sempre Kyokutenho ha saputo mettere sul Dohyo, anche durante i tornei meno fortunati. Si pensi che Kyokutenho, come raccontato con solerzia nella taverna, ha rifiutato il proprio Intai, provocando - proprio il mese scorso - la chiusura della storica Oshima-Beya, di cui ha rifiutato la carica di nuovo Shisho, fusasi poi con la Tomozuna-Beya; un elemento che comprova quanto scrivevamo poche righe più su in riferimento alla voglia di combattere, di giocarsi il tutto per tutto, di mettere sul Dohyo tutto quel di cui si è capaci, persino le ultime energie di una carriera comunque di alto livello (Kyokutenho fu anche Sekiwake) fino ad uscire dal Dohyo tra le lacrime commosse del suo trionfo; lacrime ripetute anche durante la solenne intervista finale. Kyokutenho aveva detto di sentirsi bene e di voler combattere ancora senza prefissarsi una data di ritiro perchè così voleva e così bramava fare. La risposta del destino non ci ha messo molto ad arrivare, arridendogli come il fato per gli eroi e regalandogli uno Yusho che sa di sogno molto al di là del basso profilo tenuto dai big del torneo, aspetto quest'ulimo che l'ha certamente aiutato. Ben diverso il destino di Tochiozan, persino fortunato nel punto del Senshuraku regalatogli dal Kyujo di Kotooshu ma soprattutto è diverso il commiato dell'Ozeki Kisenosato, confermatosi grande incompiuto del Sumo giapponese e capace di dilapidare un Basho che lo vedeva prvalere con ben due punti di distacco sugli avversari a poche giornate dalla conclusione. Con Hakuho insolitamente fuori dai giochi, invece e soli Maegashira a fargli da contraltare, Kisenosato ha ceduto di schianto, forse vittima della tensione e della propria incapacità di cambiare tecnica di gara, permettendo all'ennesimo mongolo, l'unico del plotoncino di aspiranti al titolo in mezzo a tanti giapponesi (il "Kid", Tochiozan ed Okinoumi) di spuntarla per l'ennesima volta a danno dei rikishi giapponesi, perennemente messi sotto scacco e stavolta sconfitti persino dal destino. Onore e gloria impertura a Kyokutenho, quindi, capace di aver costruito un sogno ed averlo reso realtà.


East kimarite West
E-M15
Fujiazuma
3-12
hikiotoshi E-J1
Asahisho
5-10
E-M11
Shotenro
9-6
hatakikomi W-M12
Daido
7-8
E-M10
Wakanosato
5-10
oshidashi E-M12
Kaisei
9-6
E-M16
Takarafuji
9-6
oshidashi W-M9
Yoshikaze
8-7
E-M9
Tokitenku
7-8
tsukiotoshi W-M15
Tamawashi
8-7
E-M7
Shohozan
9-6
tsukidashi E-M14
Asasekiryu
6-9
E-M6
Wakakoyu
10-5
hatakikomi E-M13
Tenkaiho
5-10
W-M11
Sadanofuji
7-8
oshidashi W-M4
Tochinowaka
2-13
W-M5
Miyabiyama
4-11
oshidashi W-M2
Gagamaru
5-10
E-M2
Myogiryu
9-6
oshidashi E-M8
Tochinoshin
9-6
East kimarite West
W-M8
Kitataiki
5-10
yorikiri W-M1
Takayasu
5-10
E-M1
Aran
5-10
oshidashi W-M3
Takekaze
7-8
W-M6
Aoiyama
11-4
oshidashi W-K
Aminishiki
7-8
E-K
Homasho
4-11
yorikiri E-M3
Toyohibiki
5-10
W-M7
Kyokutenho
12-3
yorikiri W-S
Goeido
8-7
E-S
Toyonoshima
7-8
yorikiri E-M5
Okinoumi
10-5
E-O
Kotooshu
8-7
default E-M4
Tochiozan
12-3
W-O
Kakuryu
8-7
oshidashi W-O
Kotoshogiku
10-5
E-O
Kisenosato
11-4
uwatenage W-O
Baruto
9-6
E-Y
Hakuho
10-5
okuridashi E-O
Harumafuji
8-7




Top Division Championship Kettei-Sen:

   play-off:

 Tochiozan - Kyokutenho

E-M4
Tochiozan
hatakikomi W-M7
Kyokutenho